Scomodi, geniali, ingombranti, ostili alle celebrazioni, i maestri del design non amano essere definiti tali. Ma cosa sarebbe il design senza questi cinque architetti? E senza le aziende che hanno creduto in loro?
Dopo il successo della mostra “Mario Bellini - Il Fuoco nell'occhio”, proposta nel 2006 a Villa Sartirana, l'Assessorato alla Cultura di Giussano e Ultrafragola hanno presentto, dal 6 marzo al 1 aprile 2007, un progetto multimediale sull'Italian Design e i suoi grandi maestri.
Un percorso tra arte e industria, talento e produzione in serie, attraverso la vita e le opere di Gae Aulenti, Achille Castiglioni, Vico Magistretti, Alessandro Mendini, Ettore Sottsass, protagonisti della prima, gloriosa stagione del Made in Italy. Architetti, progettisti, grafici. Ma anche artisti e scrittori. La mostra propone un'installazione con video-interviste, disegni, fotografie, oggetti, citazioni che guardano al passato e al presente del design per capire il futuro.
“Io sono un architetto, so molto sulle cose che stanno ferme, ma so molto poco sulle cose che si muovono.” (Ettore Sottsass).
“L’architecture c’est des ruines, l’architettura sono le rovine, frase detta da August Perret, che è stato uno degli inventori del cemento armato” (Vico Magistretti).
“L'esperienza non dà certezza né sicurezza, ma anzi aumenta la possibilità di errore. Direi che è meglio ricominciare ogni volta da capo con umiltà perché l'esperienza non rischi di tramutarsi in furbizia” (Achille Castiglioni).
“Sono impermeabile a culture che non siano quella visiva. Alla musica ma anche alla letteratura. Sono concentrato sulla visione statica più che su quella in movimento.” (Alessandro Mendini).
“Ho trovato tra le mie carte un foglio in cui definisco l’architettura musica congelata” (Gae Aulenti).
Cinque maestri. Cinque definizioni del design e dell'architettura. Da qui comincia il percorso della mostra a Villa Sartirana. Un progetto espositivo ispirato alla mostra “Mathematica”, curata nel 1961 da Ray e Charles Eames e organizzata dal California Science Center di Los Angeles, dove è rimasta fino al 1997. Fu il primo grande allestimento prodotto dall’ufficio degli Eames.
Hanno arricchito l'esposizione due incontri serali, il 13 e il 20 marzo, coordinati da Enrico Morteo, con alcuni tra i principali protagonisti del design e dell’architettura, da Alessandro Mendini a Franco Raggi, da Carlo Guglielmi ad Alessandro Guerriero.
La mostra, prodotta da 3D Produzioni, è a cura di Didi Gnocchi e Francesca Molteni